Google rivela il suo nuovo telefonino
Martedì 12 Gennaio 2010
Google ha lanciato il suo nuovo smartphone.Il suo nome è nexus one. Nelle intenzioni della società,ci sarà la la possibilità di dimostrare le... Leggi tutto...
Da apple il primo mouse multituch
Martedì 20 Ottobre 2009
Apple è la prima azienda a commercializzare(69€) un mouse multitouch,sarà senza rotellina,e si comporterà come i normali touchpad di un... Leggi tutto...
Il cervello e la sua "copia"
Domenica 06 Settembre 2009
Nell'arco di dieci anni il cervello umano potrebbe essere "replicato" in laboratorio cosi da usarlo come modello sul quale studiare.A darne "notizia"... Leggi tutto...
Ferite alla testa? Arriva il gel!
Venerdì 04 Settembre 2009
Arriva da un equipe di scienziati americani la scoperta di un gel composto da sostanze naturali e sintetiche che, una volta iniettato nel cervello,... Leggi tutto...
Fast food? No good!
Sabato 15 Agosto 2009
Uno studio inglese ha rivelato che il fast food ,oltre ai già noti problemi di dieta, causerebbe anche danni mentali; sia a lungo che a breve... Leggi tutto...
Narcolessia: causa autoimmune
Mercoledì 05 Agosto 2009
La narcolessia, disordine neurologico caratterizzato da una incontrollabile ed improvvisa sonnolenza diurna, sembrerebbe avere un' origine... Leggi tutto...
uso strumenti e mappa somatosensoriale
Mercoledì 05 Agosto 2009
L'uso di un utensile modifica la mappa mentale del nostro corpo.La mappa somatosensoriale delle dimensioni e della posizione del corpo - quella con... Leggi tutto...
Memoria digitale a lungo termine
Mercoledì 05 Agosto 2009
Un nuovo dispositivo sperimentale basato su una nanoparticella di ferro che grazie all'applicazione di una differenza di potenziale viaggia dentro un... Leggi tutto...
Mal di testa? Un "taglio" e via!
Venerdì 31 Luglio 2009
Una sperimentazione clinica condotta da un professore dell' University Hospitals Case Medical Center di Cleveland ha dimostrato che è possibile... Leggi tutto...
Cellule: adesso si possono "ingegnerizzare"
Venerdì 31 Luglio 2009
Si deve a un gruppo di ricercatori americani la creazione in laboratorio di cellule "ingegnerizzate" di grasso bruno; il tessuto adiposo più diffuso... Leggi tutto...
Biotechcentral
Una terapia Genica che ridona la vista PDF Stampa E-mail
Bio - Biomedicina
Scritto da Gery   
Lunedì 26 Ottobre 2009 08:05

In Usa,ricercatori stanno sperimentando una terapia genica per ridare la vista ai pazienti afflitti da una grave malattia genica la amaurosi congenita di Leber, una rara malattia che colpisce circa 130mila persone nel mondo.

Fino ad ora 12 sono stati i pazienti sottoposti alla terapia e tutti hanno mostrato evidenti segni di ripresa della vista.Cinque di questi pazienti sono italiani,2 sono bambini,uno dei quali era quasi completamente cieco.

L'amaurosi congenita porta progressivamente alla cecità ma gli occhi sono inizialmente sani. Si sa che è provocata da errori in 13 geni differenti.

Tutti i 12 pazienti avevano un difetto sul gene RPE65 che è responsabile della produzione della vitamina A che permette di vedere la luce.

Al Children's hospital di Filadelfia e all'universita della pennsylvania avevano clonato il gene RPE65

La copia clonata e perfettamente funzionante del RPE65 è stata inserita in una versione di un adenovirus umano, che poi è stato introdotto nelle cellule retinali e ha portato il gene mancante nel loro Dna. I ricercatori hanno usato un ago sottile per inserire il preparato nell'occhio peggiore di ogni paziente; in un paio di settimane si sono constatati miglioramenti nella percezione della luce, poi nella visione generale. Proprio come era successo nei cani e nei topi in laboratorio.

Secondo Stephen Rose,  "Tutti gli individui del gruppo hanno mostrato miglioramenti e senza effetti collaterali".

 
In Islanda i server del mondo PDF Stampa E-mail
Tech - Risparmio Energetico
Scritto da gery   
Mercoledì 21 Ottobre 2009 06:41

Per far fronte alla crisi finanziaria l'islanda offre ai colossi di internet la sua più grande risorsa:il freddo.

I moderni computer,sebbene abbiano abbattuto notevolmente i consumi energetici,producono una discreta quantità di calore.Immaginate di moltiplicare il calore prodotto da una singola unità per qualche milione e ne otterrete una "fornace".Per questo motivo chi ospita data center di grandi dimensioni è costretto ad utilizzare un impianto di condizionamento che mantiene la temperatura ambiente intorno ai 25°,secondo gli esperti, anche le aziende che adottano i piani energetici più efficienti pagano un aggravio variabile tra il 40 e il 60 per cento sulla bolletta a causa degli impianti di condizionamento necessari per raffreddare le loro apparecchiature.

 

Si calcola infatti che le emissioni globali di CO2 per "raffreddare" i server sono le stesse che impiegano tutti gli aerei per volare.Le bassissime temperature islandesi consentirebbero,quindi,di abbattere i costi relativi al condizionamento con un cospicuo risparmio sulla bolletta.Inoltre sull'isola quasi il 100% dell'energia è di tipo geotermico,quindi per i server l'impatto sull'ambiente sarebbe ridotto quasi a 0.

 

Sfruttare l'islanda come nodo mondiale del traffico internet presenta anche degli svantaggi.

Innanzitutto la posizione,l'islanda è un luogo parecchio decentrato rispetto alla maggior parte del traffico della rete(europa,cina,usa),questo comporta dei ritardi nello spostamento dell'informazione a causa delle distanza che deve coprire il pacchetto.
Secondariamente è un isola vulcanica e ad alto rischio sismico,e molti sono preoccupati delle conseguenze che un terremoto o un'eruzione possa avere sui business milionari delle aziende

Nonostante tutto alle porte della capitale,Reykjavik,si sta mettendo a punto, ad opera della Verne Global, il primo data center che entro un anno, sarà pronto a ospitare i primi server.

La "cold rush,la corsa al freddo contrapposta alla "gold rush,la corsa all'ora è ufficialmente cominciata?

 

 
Nuovi metodi per il trasporto dell'informazione da intel PDF Stampa E-mail
Tech - Hw & Sw
Scritto da Gery   
Domenica 18 Ottobre 2009 15:55

Intel sta sviluppando un nuovo metodo di trasporto dati a basso costo, tra i vari dispositivi elettronici,diremo quindi addio ai vari cavi in rame,e utilizzeremo la fibra ottica.

C'è infatti un motivo se le dorsali oceaniche,dove viaggiano tutti i dati ,sono costruite con la fibra ottica.I fotoni sono le particelle che "trasportano" l'informazione sulla fibra e sono più veloci degli elettroni,che la trasportano lungo il rame.Sebbene la fibra sia più costosa,la realizzazione di dorsali in fibra è il metodo più efficiente per trasportare grandi quantità di dati,sia per la larghezza di banda sia per la minore assenza di rumore e deterioramente dell'informazione durante lunghi tratti.

 

Intel adesso intende utilizzare la fibra per collegare i nostri dispositivi elettronici,per esempio un computer e un disco esterno.Il cavo sarà piccolo e a buon mercato oltre ad essere molto veloce,e nelle intenzioni soppianterebbe il rame.

 

La data di rilascio approssimativa è il 2010,il nome scelto da intel è Light Peak.

Sarà capace di trasferire un bluray(25Gb circa)da un pc a un disco esterno in meno di 30 secondi,sarà possibile trasportare anche differenti tipi di informazione,per esempio vedere un film in streaming,navigare in internet,trasferire i dati il tutto simultaneamente.

 

Il funzionamento è molto semplice.Ai capi della fibra saranno presenti due chip capaci di "trasformare" l'informazione in fotoni,e viceversa,di ritrasformarla in segnali elettrici per essere recepita dal destinatario.

Successivi step tecnologici prevedono il raggiungimento di velocità elevatissime si parla di 40Gb/s e 100Gb/s.

 

Individuo due colli di bottiglia in questa tecologia.

Il primo è di natura tecnologica,i dispositivi hardware attuali non riescono a saturare tutta la banda messa a disposizione dal cavo,quindi rimarrebbe ampiamente sottoutilizzata.

 

ll secondo è derivato dalla trasformazione del segnale,l'encoding da "fotone/elettrone" e viceversa, introduce una certo ritardo ed è sicurmanete un collo di bottiglia per questa nuova tecnologia.L'ideale sarebbe avere dei componenti,la cui informazione viaggia direttamente su fibra e non su rame,cosichè non sarebbe necessario procedere all'encording e decoding del segnale.

 

 
Usare Cuda per incrementare la velocità di scansione degli antivirus? PDF Stampa E-mail
Tech - Cuda
Scritto da Gery   
Domenica 11 Ottobre 2009 16:07

CudaSecondo alcune fonti,Nvidia starebbe lavorando per incrementare la velocità di scansione degli antivirus utilizzando il suo linguaggio Cuda

Per chi non lo sapesse Cuda,è un linguaggio che sta sviluppando la casa californiana,per sfruttare appieno,le enormi capacità di calcolo parallelo che possiede la Gpu.

 

Fino ad ora le applicazioni principali di questa tecnologia erano o a carattere scientifico o come encoder di file multimediali,adesso Nvidia è intenzionata ad aggiungere alla sua piattaforma CUDA la tecnologia necessaria per accelerare gli scanner antivirus via GPU, alleggerendo in questo modo il carico sulla CPU.

 

Gli antivirus sono tra i software più diffusi,almeno in ambito windows,data la gran quantità di malware in circolazione per questa piattaforma,e riuscire a scansionare più file contemporaneamente grazie alle capità di calcolo delle gpu,potrebbe essere un incentivo in più alla vendita di schede grafiche marchiate Nvidia.

 

Nvidia,a quanto pare,intende dedicare parecchie risorse a questo progetto,ma preferirebbe non sviluppare un proprio software antivirus.

L'idea è quella di attrare gli sviluppatori per poter concedere in licenza la propria tecnologia.

 

Il problema principale è che non è solo la cpu a essere stressata durante il processo di scansione ma anche l'hard disk è sollecitato da continue letture,probabilmente più della cpu stessa,suppongo quindi che i vantaggi non saranno evidenti,spero di sbagliarmi!

 
Neurone? Ora è anche artificiale! PDF Stampa E-mail
Neuroscienze - Neurobiologia
Scritto da Cosima   
Venerdì 04 Settembre 2009 20:30

Un neurone artificiale che comunica con le altre cellule nervose servendosi di neurotrasmettitori.
Sembra essere questo il nuovo alleato contro i disordini del sistema nervoso.

Oggi per ovviare al problema si stimolano i neuroni con la corrente elettrica.
In questo modo però le cellule nervose vengono eccitate in maniera non selettiva causando effetti collaterali.

Per evitare questo, i ricercatori hanno sviluppato un dispositivo; nello specifico un polimero organico elettroconduttore che sfrutta il passaggio della corrente per muovere un neurotrasmettitore.
In altre parole, simula quanto avviene nelle sinapsi.

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