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Neuroscienze -
Psicologia
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Scritto da Cosima
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Domenica 26 Luglio 2009 09:13 |
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A differenza dell'Anoressia nervosa, la Bulimia è difficile da identificare - almeno visivamente - in quanto le persone colpite sono solitamente normopeso. Eppure questa ha pesanti conseguenze sulla vita e sulla salute di chi ne soffre.
Uscirne è difficile ma non impossibile. Oggi un sostegno in più arriva dalla terapia cognitiva. Il protocollo di cura prevede: una rieducazione alla nutrizione equilibrata,una modificazione delle idee perfezionistiche e dicotomiche tipiche di questi individui, una separazione della loro autostima dal proprio livello di peso corporeo. Il lavoro di ogni paziente è lungo e personalizzato.
Le cause sono da ricercare in una bassa considerazione di sè, idee di perfezione estremamente rigide, scarsa tolleranza delle emozioni negative.
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Leggi tutto... [La bulimia e la psicoterapia cognitiva]
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Neuroscienze -
Psichiatria
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Scritto da Cosima
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Sabato 25 Luglio 2009 22:57 |
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E' in via di sperimentazione una promettente classe di farmaci contro i disturbi di tipo ansioso come l'ansia generalizzata e gli attacchi di panico che interferiscono negativamente nella vita professionale e affettiva di un individuo.
Questi farmaci agiscono con un meccanismo innovativo basato sui neurosteroidi, gli ormoni del cervello considerati i modulatori endogeni delle emozioni.
La modulazione dell'attività di alcuni neurotrasmettitori cerebrali caratterizza la funzione dei farmaci ansioliti presenti sul mercato; tra cui le benzodiazopine.
Queste presentano un azione veloce ed efficace ma possono produrre effetti indesiderati tra cui l'eccessiva sedazione, affaticabilità, dipendenza...se utilizzati per lunghi periodi.
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Leggi tutto... [Ansia:arrivano nuovi farmaci]
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Neuroscienze -
Neurobiologia
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Scritto da Cosima
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Sabato 25 Luglio 2009 22:04 |
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Un team di neuroscienziati di varie università, studiando le connessioni tra cellule nervose nel cervelletto (parte che immagazzina dati sul coordinamento), ha scoperto un particolare tipo di cellule chiamato strato molecolare interneurale che sembra fare da "custode" agli impulsi nervosi. Il cervelletto coordina le uscite motorie. Lo strato molecolare controlla i segnali elettrici che arrivano da questo e li trasforma in ricordi; cosi da essere percepiti da tutte le parti del cervello.
Scopo dellla ricerca: capire in che modo i ricordi vengono classificati. I segnali provenienti dal cervelletto vengono tradotti dalla cellula presa in esame in un particolare codice che diventa poi ricordo. Questo meccanismo risulta valido ogni volta che si apprende una nuova abilità motoria. La memoria dunque privilegia i movimenti.
Questa scoperta spiana la strada a studi su apparecchiature capaci di mimare le funzioni del cervello in pazienti che hanno subito disfunzioni cerebrali come l'infarto o la sclerosi; consentendo loro la possibilità di ricondurre una vita normale grazie a protesi in grado di riprodurre questi meccanismi nervosi.
Già un altro studio circa un anno fa aveva messo in evidenza la cosiddetta "plasticità strutturale del cervello". In altre parole l'esercizio mentale di equilibrio e coordinamento - possibile grazie alle sinapsi - anche se interrotto da elementi esterni non ha bisogno di essere appreso di nuovo.
Il cervello dunque sembra essere dotato di molte risorse.
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Tech -
Hw & Sw
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Scritto da Gery
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Mercoledì 15 Luglio 2009 05:42 |
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Due ricercatori della Inverse Path,Andrea Barisani e Daniele Bianco,presenteranno al Black hat 2009 Usa la nuova minaccia informatica a basso costo. Si tratta di 2 "semplici" keylogger,cioè uno strumento hardware o software,capace di intercettare tutto ciò che noi scriviamo sulla tastiera. La prima minaccia viene dall'impianto elettrico,quando noi pigiamo un tasto della tastiera,il segnale,non schermato si diffonde sulla messa a terra della presa. |
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Leggi tutto... [Due modi semplici ed economici per spiare i notebook]
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Neuroscienze -
Neurobiologia
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Scritto da Cosima
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Venerdì 10 Luglio 2009 14:31 |
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Come fanno gli assoni a comunicare con i dentriti per costruire le sinapsi? Quali molecole regolano questa interazione?
Avanzate tecniche di imaging hanno permesso ad alcuni ricercatori americani di osservare due neuroni di topo nell'istante preciso in cui questi creavano una sinapsi, struttura altamente specializzata che consente alle cellule del tessuto nervoso di comunicare tra di loro. Nello specifico, la chiave della comunicazione nervosa sembra essere la neuroligina, proteina di membrana presente a livello delle cellule neuronali. Questa, agendo come un veltro, recluta e lega insieme almeno due delle proteine fondamentali per la costruzione della struttura di base delle sinapsi. |
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Leggi tutto... [Neuroligina: "madre" delle sinapsi]
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